La comunità festeggia padre Bianco

dal Corriere del 1 Marzo 2010

L'omaggio affettuoso all'eclettico sacerdote in occasione del suo 43esimo compleanno. Studioso di italianistica dalla brillante carriera culturale, dotato di profonda umanità, è anche apprezzato parroco a Torre le Nocelle.

di Carlo Santoli

Profonda "umanitas", alto impegno culturale e scientifico, instancabile magistero ecclesiastico di grande valore etico e sociale, caratterizzano la personalità eclettica del Sac. Prof. Michele Bianco (Rettore del Santuario di S. Ciriaco, Diacono e Martire, Torre le Nocelle (AV), docente al Master di Bioetica e Consulenza Filosofica nell'Università degli studi di Bari, presso le cattedre di Filosofia Morale e Etica Sociale), mio amico fraterno dal 1996. Non v'è in queste parole alcun intento apologetico, ma soltanto il desiderio di presentare di presentare alla comunità civile e religiosa la straordinaria figura d'intellettuale, di uomo d'intensa spiritualità, fattosi apprezzare per la sua acribica capacità esegetica nell'aver voluto interpretare magistralmente l'universo poetico d Antonio De Simone Palatucci, nipote "ex sorore" di Giovanni Palatucci, martire a Dachau, consegnandoci una pregevole e originale lettura critica in due interventi pubblicati sul primo e secondo quaderno della rivista "Sinestesie", da me fondata e diretta, a cui Padre Michele Bianco assicura la sua autorevole e preziosa collaborazione. Non si tratta però soltanto di un critico letterario, sarebbe questa definizione quanto mai riduttiva, semplicistica e fuorviante, ma di un italianista, capace di affrontare con puntuale metodologia molteplici percorsi euristici attraverso una sinossi comparatistica. Interesasnte a riguardo, non fosse altro per una reinterpretazione suggestiva dell'opera di Carlo Gesualdo, l'avvincente Lettura retorica dei madrigali, relazione presentata a Taurasi il 6 dicembre 2003, in occasione del Convegno di Studi su Carlo Gesualdo nella Storia d'Irpinia, della Musica e delle Arti, pubblicata nel quaderno degli atti congressuali a cura di Piero Mioli (Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna) per i tipi della casa editrice LIM di Lucca nel 2006. Va anche ricordato l'importante contributo saggistiso sul Credo di Dante nella "Divina Commedia" nel I quaderno di "Sinestesie" (Anno II, 2004, pp.24-42) edita da Guida, che ha suscitato favorevoli consensi da parte di noti studiosi e specialisti italiani e stranieri, che ne hanno sottolineato la profondità dei temi e dei significati espressi, oltre a rilevarne l'innovativa analisi filosofico-teologica, che da un tentativo d'indagine riesce a ben tradursi in azione fondante del pensiero critico e delle conclusioni a cui perviene l'autore. Da Gianpaolo Romanato a Massimo Cacciari a Umberto Curi, tutti unanimemente hanno sostenuto la grande ricchezza contenutistica del nostro studioso, la sua cultura onnivora mai pedante o retorica o che possa a volte risultare imbrigliata in un "micidiale ristagno" nozionistico o astratto concettismo, ma invero proteiforme, capace d'intrattenersi anche su questioni storiche, sul martirio cristiano, ridisegnando la storia. Faccio riferimento al volume Giovanni Palatucci: un olocausto nella shoàh (Montella, Accademia Vivarium Novum, 2003) in collaborazione con Antonio de Simone Palatuci e allo studio insieme con Carmine Capone su san Ciriaco Diacono e Martire. Agiografia e dinamica di un culto santuariale a Torre le nocelle (Montella, Tipografia Dragonetti, 2004). opere quindi ponderose, che ripercorrono lungo un itinerario diacronico-tematico-documentale i contesti epocali e le dolorose vicende esistenziali di figure umane, martiri, ciascuna nel proprio tempo, modelli ora imperituri di eroica tensione morale ed epica spiritualità. Storia, filosofia e teologia (vanno opportunamente menzionate un questa sede le illuminanti Letture filosofiche. Saggi su Hegel, Sohn-Rethel, Bonaventura e Agostino (Napoli, Guida, 2004); Religione e filosofia in Hegel (Milano Franco Angeli, 2006); Dialettica e speranza. Bloch interprete di Hegel (Milano Franco Angeli, 2007); nonché la perizia letteraria e musicale significativamente rivelata attraverso conferenze e dibattiti (a riguardo desidero ricordare la lezione sul Rinascimento, Umanesimo e Barocco in musica tenuta il 20 Novembre 2004 a Gesualdo nell'ambito di un ciclo d'incontri seminariali su La musica del verso. I grandi poeti e il madrigale fra '500 e '600 organizzati dalla Fondazione Carlo Gesualdo. E' una varietà non casuale di ruoli, che si correlano fra loro unitariamente, senza dispersione alcuna, comunicandoci una saggezza intrisa di tenace ricerca, d'intensa formazione civile, umana e religiosa che sostanziano la sua straordinaria personalità (si vedano anche Religiosità e spiritualità sacerdotale nei "Promessi Sposi. A mo' di preludio ... una storia fatta dagli umili e guidata da Dio (in Alessandro Manzoni. Nuovi itinerari di lettura, "Sinestesie", Anno III, 2005, II Quaderno, pp.33-58); La poesia del Novecento tra filosofia e religione. La prospettiva cristiano-teologica di Luzi (in Ai margini della letteratura. Le "scritture contaminate", "Sinestesie", Anno IV, 2006, I-II Quaderno, introduzione e cura di Alessandra Ottieri, pp. 277-296); Sulla poesia di Carducci (con un'indagine terminologica sul suo lessico nelle sillogi "Juvenilia "Rime e Ritmi") (in Note carducciane. Riflessioni e documenti in occasione del centenario, "Sinestesie, Anno V, 2007, I quaderno pp.27-57). Grazie per questo alacre e operoso impegno intellettuale, che contribuisce ad una migliore e più incisiva crescita umana, allo sviluppo della vera ricerca in una civiltà postnovecentesca del non senso, di alienazione e smarrimento individuale. Grazie ancora per averci reso partecipi di questo tuo importante patrimonio conoscitivo, che ci rafforza nel percorso intrapreso verso la creazione di una non contaminata società umana, che sappia unire ai valori della fede quelli autentici della cultura, di là da ogni effimero e strumentale obiettivo utilitaristico o "particulare" per dirla "striato sensu" con il Guicciardini. A te rivolgiamo oggi il nostro più sentito plauso e augurio di una prosecuzione sia del cammino pastorale sia della tua carriera culturale e scientifica sempre all'insegna della benemerenza illuminata dalla Grazia.

*Università degli Studi di Salerno

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